Karin Proia de “Le tre rose di Eva”: Quando, a 18 anni, un agente mi disse che non avrei fatto strada
Articolo7 novembre 20177 novembre 2017

Karin Proia de “Le tre rose di Eva”: Quando, a 18 anni, un agente mi disse che non avrei fatto strada

A: Cosa comporta essere una madre che lavora? KARIN: Quando una donna diventa mamma è come se acquisisse dei superpoteri, quasi ogni madre riesce ad essere sempre molto bene organizzata. Nel mio lavoro, fino ad ora, è stato abbastanza facile. E’ un lavoro con caratteristiche e modalità inusuali, talvolta sono travolta dagli impegni, a periodi...

La mia trasgressione è la conoscenza
Articolo25 settembre 201725 settembre 2017

La mia trasgressione è la conoscenza

Ho i miei sogni e non li temo. Vivo per il brivido, ma la mia trasgressione è la conoscenza. Amo sapere, sono molto curiosa. Mi affascina tutto ciò che è lontano da me. Ho una fortissima parte irrazionale che mi spinge a tentare d’inseguire ciò in cui credo senza paura, senza vergogna o soggezione. Perché...

Maria Rita Parsi: da bimba dislessica a Donna di successo
Articolo21 giugno 201721 giugno 2017

Maria Rita Parsi: da bimba dislessica a Donna di successo

Mari Rita Parsi ha un curriculum da fare invidia a chiunque eppure, per me, la sua umanità è stata una grande sorpresa. Conosciuta durante una serata moderata a San Daniele, dal titolo “Il mondo che ruota attorno al corpo delle donne”, ma ancora prima al telefono, mi ha stupito non chiedendomi (come fanno tanti illustri...

L’amore ai tempi di internet
Articolo18 maggio 201616 febbraio 2017

L’amore ai tempi di internet

L’amore è ciò che resta quando il fuoco si è spento. E’ una frase che mi ha sempre ripetuto mio padre, tratta da un film. E io condivido, pienamente. Oramai tutto è social, anche amori dichiarati ai quattro venti, urlati, tatuati che poi finiscono tra i veleni…ovviamente social. Nel mio lungo percorso di tranvate in...

Il sacro fuoco
Articolo18 maggio 201616 febbraio 2017

Il sacro fuoco

Non ho mai avuto il coraggio di dichiarare alle persone che professionalmente stimavo le mie opinioni. Mi è sempre sembrato deontologicamente corretto mantenere una certa distanza. Niente aperitivi, niente caffè, niente richieste, niente elemosina di posti, incarichi, mansioni. I treni sono passati negli anni e li ho lasciati passare convinta che un certo tipo di...