Ruth Borgobello e il suo “The Space Between”

Ruth Borgobello e il suo “The Space Between”

Ruth Borgobello: quando la strada di casa porta al successo

E’ uscito ieri nelle sale in Italia “The Space Between”, primo lungometraggio della regista italo-australiana dall’entusiasmo contagioso, *Ruth Borgobello, che in Friuli Venezia Giulia ha voluto ambientarlo e che, nella nostra regione, ha trovato l’amore in Davide Giusto, produttore del film per l’Australia.

Perfetta la scelta degli attori: un Flavio Parenti calato pienamente nella parte e una Maeve Dermody come una ventata d’aria fresca, solare e, allo stesso tempo, delicata.

Un film che rispecchia la situazione di limbo in cui si trovano tanti giovani italiani, in bilico tra i propri sogni e la possibilità e il coraggio di realizzarli. A volte, però, è la vita stessa a mischiare le carte e a spingerci a prendere strade inaspettate…

Amore e perdita si fondono in questo progetto, in parte autobiografico, che descrive i sentimenti di chi si trova nello “spazio di mezzo”.

Si tratta della prima coproduzione tra Italia e Australia, frutto di un lavoro di ben otto anni, in cui la location risulta molto importante per descrivere il percorso interiore del protagonista, Marco.

Una terra già conosciuta da Ruth (Borgobello è un cognome di Tarcento), il cui padre è originario di Gorizia, e da lei molto amata.

Duino, Gemona, Cividale, Tricesimo e Udine, di giorno e di notte, con il suono delle campane: luoghi bellissimi visti attraverso la lente della regista. Posti che, spesso, dimentichiamo di avere la fortuna di abitare.

Il film di Ruth dice tanto della sua persona e ancora di più del legame con le sue radici, una connessione destinata a proseguire con il prossimo progetto cinematografico.

Emozionante la citazione delle “Elegie Duinesi” da parte dell’attore Lino Guanciale, già visto in “La porta rossa”, serie televisiva ambientata sempre in Friuli Venezia Giulia (a Trieste).

Nel film è presente anche un altro talento nostrano, l’attrice Antonietta Bello, nata a Udine.

Ecco l’intervista integrale a Ruth, realizzata prima della proiezione di Gorizia:

#entusiasmocontagioso #unamammaperreporter

*[Photo Ruth: da FB]

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